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Assisi (PG)

Adagiata fra le verdeggianti colline umbre, Assisi affascina, con la sua atmosfera mistica e ricca di storia ed arte, chiunque abbia l'onore ed il piacere di visitarla. Città natale di San Francesco, Patrono d'Italia, dove egli fondò il proprio ordine monastico.
Situata nel cuore dell'Umbria, Assisi è un centro turistico di straordinario interesse. Coloro che giungono ad Assisi durante tutto l'anno da ogni parte del mondo sono attratti dai tesori d'arte e dai ricordi francescani che la città gelosamente conserva. Grazie alla sua posizione nella regione ed alle moderne vie di comunicazione, Assisi è il punto di partenza ideale per quanti desiderano effettuare escursioni nei principali centri umbri, come Spoleto e Orvieto.
Basilica di San Francesco Si può soggiornare in uno dei numerosi agriturismi Assisi, o in un Hotel Assisi e dintorni.
Parlando di storia, Assisi subì in passato l'influenza della vicina Perugia, città etrusca ricca e potente. Da città confederata con Roma divenne municipio romano col nome di Asisium; in questo periodo godette di una notevole prosperità, attestata dai resti monumentali. Passando poi dalle invasioni barbariche a Federico Barbarossa, si arriva alla nascita di S. Francesco, e quindi al periodo di maggior splendore di Assisi, fra il XIII ed il XIV secolo; già alla metà del XIV secolo iniziò la decadenza. Dopo il ritrovamento dei corpi di San Francesco e Santa Chiara ed anche grazie al rinnovato interesse che la cultura romantica riservò al Medioevo, Assisi tornò ad essere meta di pellegrini ed intellettuali; dalla fine del XIX secolo questo nuovo flusso turistico fece rinascere le attività economiche e Assisi stessa.
Volendo visitare Assisi, si può partire dalla maestosa Basilica di San Francesco, costituita da due chiese sovrapposte del 1200 e dalla cripta che custodisce la tomba del Santo eretta nel 1822 - 1824. La piazza da cui si accede alla chiesa inferiore è circondata da portici del 1474. Il bel portale gotico, sormontato da tre rosoni, è della seconda metà del XIII secolo. Notevoli le vetrate, attribuite a Giovanni di Bonino ed ai suoi collaboratori. Il Convento ospita l'Istituto Teologico, una Biblioteca ricca di codici e cinquecentine.
Facciata basilica Degni di nota gli affreschi: nella chiesa inferiore nacque la grande pittura italiana, sono visibili opere del Maestro di San Francesco; la Cappella di San Martino presenta il ciclo completo delle Storie di San Martino (1312 - 1315) dipinto da Simone Martini; la Cappella della Maddalena fu affrescata invece da Giotto dopo il 1305; il transetto destro conserva un affresco di Cimabue (1280) e otto Storie dell'infanzia di Cristo dipinta da Giotto. Nel transetto sinistro Pietro Lorenzetti dipinse, nei primi anni del XIV secolo Storie della Passione di Cristo e la celebre Madonna dei Tramonti. La crociera sopre l'altare, dipinta dal Maestro delle Vele, rappresenta la Gloria di San Francesco e le Allegorie dell'Obbedienza, Castità e Povertà.
La chiesa superiore custodisce affreschi ancora più noti: il Presbitero fu affrescato da Cimabue, dal Maestro Oltremontano e da Jacopo Torriti. La navata fu decorata nella parte superiore con Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento da maestri romani e locali, fra cui si sono individuati Jacopo Torriti, il maestro di Isacco, il Maestro della Pentecoste ed il Maestro della Cattura.
Il registro inferiore della navata è occupato da un notissimo ciclo giottesco formato da 28 riquadri che illustrano i momenti salienti della vita di San Francesco.
Dalla Basilica ha inizio la via San Francesco di Assisi, dove si può ammirare la Loggia dei Maestri Comacini. Proseguendo per la via si trova l'Oratorio dei Pellegrini e la con sede nel Palazzo Vallemani. Superato il Cine-teatro Metastasio si giunge all'altezza del Museo e Foro Romano, con reperti dell'epoca umbra-romanaBasilica di S.Chiara posizionati sotto la piazza del Comune; in superficie la piazza del Comune è caratterizzata dal Tempio Romano detto della Minerva (I secolo a.C.) al cui fianco sorge la Torre del Popolo (XIII secolo).
Di notevole interesse ad Assisi anche la Chiesa Nuova, la Basilica di Santa Chiara da Assisi, le cattedrali di Santa Maria Maggiore e di S. Rufino, con annesso il Museo Capitolare, tesori dell'arte italiana che si scoprono tra una bottega di calzolaio, piccole librerie e molti negozietti artigiani. Molte le botteghe di ricami e merletti, che riportano antichi disegni tratti dai fregi delle chiese e ricamati a "punto francescano" o a "punto Assisi". Al di fuori dalle antiche mura, a 4 chilometri dal centro di Assisi, si erge, maestosa e bellissima la Basilica di Santa Maria degli Angeli , dalla quale si può accedere al Famoso Roseto senza spine; nei locali del Convento duecentesco è ospitato il Museo della Porziuncola che raccoglie oggetti di arte sacra e reperti archeologici.
Fra i luoghi di Assisi detti francescani ricordiamo anche l'Eremo delle Carceri, fuori Assisi, sul Monte Subasio, dove il Santo di ritirava in preghiera e dove, successivamente, fu eretto un convento, il Santuario di Rivotorto che custodisce al suo interno il "tugurio" dove Francesco fissò la sua prima dimora di "somma umiliate" nel 1208 ed il Convento di San Damiano dove avvenne la conversione di San Francesco nel 1205; dal 1212 fu ricovero di Santa Chiara e delle sue seguaci. Partendo dall'Eremo c'è un meraviglioso itinerario a cavallo che pochi conoscono, che porta ad un paesino minuscolo, medievale. Si tratta di Collepino. Si dice che un tempo ci venivano le donne che non riuscivano ad allattare. Salivano dopo il villaggio fino all'Antica Abbazia di San Silvestro, per bere l'acqua della fonte. Poi, una volta avuto il latte, prima di scendere lasciavano sul cancello dell'Abbazia piccoli indumenti dei neonati, come ex-voto. Oggi, a Collepino c'è ancora uno dei forni pubblici ancora funzionanti in Umbria.Riguardo alle manifestazioni, il calendario di Assisi è sempre ricco di appuntamenti. Primo fra tutti il Calendimaggio, ai primi di maggio, festa in cui tutto ad Assisi riconduce alle antiche tradizioni medievali. In questa occasione si disputa un Palio che divide la città in due fazioni. Altra festa da ricordare è quella di San Francesco, patrono d'Italia, il 4 ottobre.

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