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Viterbo

Visitando le vie del centro storico di Viterbo, si ha come l'impressione di essere tornati indietro al Medioevo, tanto è ben conservata questa antica città. Le origini sono etrusche, infatti nelle vicinanze si trovano ancora necropoli come Castel d'Asso, la prima necropoli rupestre scoperta e fatta conoscere nel 1817, o l'area archeologica di Acquarossa, importante ai fini dell'architettura urbana e domestica etrusca. Comunque, il vero splendore per la città di Viterbo, arriva nel Medioevo, quando era un crocevia di idee e culture, ed aveva più abitanti di Roma, che risiedevano all'interno delle possenti mura. La forma delle mura è inusuale, a triangolo, e con ben 7 porte di accesso alla città. Dal XIII al XV secolo, la presenza della sede apostolica rese Viterbo ricca di palazzi, monumenti e fontane, che ancora oggi sono quasi tutti visibili ai turisti. Castel d'Asso Ma aldilà dei monumenti,il vero orgoglio di Viterbo è la Macchina di Santa Rosa. Secondo la tradizione, la giovane Rosa, terziaria francescana viterbese, sollevò il popolo contro le milizie tedesche facendo sì che Viterbo si liberasse dall'assedio di Federico II. Ogni anno i viterbesi rendono omaggio a Santa Rosa il 3 settembre, con il trasporto di una imponente "macchina" illuminata, con la statua della Santa. La macchina di Santa Rosa pesa 5 tonnellate, è alta circa 30 metri, e viene portata in processione per le vie di Viterbo da 100 facchini, vestiti di bianco, con una fascia rossa in vita. Il tratto finale del trasporto, che termina al Santuario di S. Rosa, e fatto a ritmo di corsa. Per Viterbo senz'altro è questa la festa più sentita, in quell'occasione hotel Viterbo, agriturismo Viterbo e bed breakfast Viterbo sono tutti al completo. Macchina di Santa Rosa Presso il quartiere medievale di Pianoscarano, si svolge nel mese di settembre, il Palio delle botti, al quale partecipano le 6 contrade in cui è diviso il rione. Nell'antichità l'obiettivo era quello di vincere il Palio, per poter sciaquare le botti con l'acqua pulita della fontana, prima di metterci il vino nuovo. Oggi, nella rievocazione, viene fatto sgorgare del vino dalla Fontana della piazza principale. Un'altra delle importanti manifestazioni che si svolgono a Viterbo, è San Pellegrino in fiore, i primi di maggio. Il quartiere medievale, in ottimo stato di conservazione, è molto suggestivo con le sue torri, scale esterne, piccole viuzze nascoste, piazzette come San Pellegrino, con il Palazzo degli Alessandri, che ospita un magnifico portico colonnato e due torri. In occasione della festa, ogni balcone, viuzza e piazza è adornato di fiori, il risultato è una mostra-mercato coloratissima, nonché una buona occasione per visitare il centro di Viterbo. San Pellegrino Bellissimo anche il Palazzo dei Papi, tra le cui pareti si sono svolti molti eventi fondamentali della Chiesa. Fu scomunicato Corradino di Svevia dal Papa Clemente IV, e si svolse qui il celebre conclave del 1271 che durò ben 33 mesi, e si concluse con l'elezione di Gregorio X. La residenza pontificia fu costruita nel 1260 circa, e le sue forme sono gotiche, con merli e loggia a sette arcate, cornice a rilevi, ed una fontana del '400 al centro. Risale al '200 anche Piazza del Plebiscito, con il Palazzo dei Priori, oggi sede del comune di Viterbo. Presso la Cattedrale di piazza San Lorenzo, che la tradizione vuole costruita su un tempio ad Ercole, mitico fondatore di Viterbo, e custodita la Madonna della Carbonara, del XII secolo. Visitando Viterbo, non può mancare un giro al Museo Archeologico nazionale, che ricostruisce attraverso reperti la vita quotidiana di una città etrusca del VII-VI secolo a.C. Il Museo Civico raccoglie una collezione di ceramiche da farmacia, la Pinacoteca espone dipinti a partire dal duecento. Nella frazione di Bagnaia, si trova Villa Lante, con due piccoli edifici gemelli ed un grande giardino con statue di peperino viterbese e molte fontane e giochi d'acqua. Viterbo è rinomata fin dal periodo etrusco romano per le sue acque termali, come attestano gli scritti di vari luminari dell'epoca. Nel Medioevo, le terme erano frequentate anche dai Papi, e sono citate anche nella Divina Commedia di Dante. BagnaccioLe cosiddette "Pozze" si trovano in diverse zone di Viterbo, ed alcune sono a libero accesso, come il Bagnaccio, e il Bullicame, altre, come le Terme dei Papi, sono rimodernate ed offrono comfort e trattamenti specifici. Per gli appassionati di itinerari storico-naturalistici, Viterbo si trova sulla Via Francigena, che da Canterbury arriva fino a Roma, ed era la via dei pellegrini, dalla plebe ai religiosi e ai sovrani. Naturalmente girando in città, si avrà senz'altro occasione di assaggiare alcuni dei piatti tipici di Viterbo, come l'acquacotta, la zuppa di fagioli col finocchietto, il cinghiale a bujone, le ciambelline al vino ed il pane di Santa Rosa. Molti anche i vini prodotti nei dintorni, come l'Est!Est!!Est!!! di Montefiascone, o la Cannaiola di Marta. A pochi km da Viterbo si trovano delle vere perle naturalistiche del centro Italia, come i Monti Cimini, il Lago di Vico ed il Lago di Bolsena e siamo molto vicini anche a Roma. Viterbo quindi è un'ottima base sia per trascorrere una vacanza all'insegna della tranquillità, sia per chi ama girare e visitare i dintorni.

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