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Montalto di Castro (VT)

L'abitato di Montalto di Castro fu fondato, secondo la leggenda, dagli abitanti di una città della costa che si ritirarono sulla piccola altura, dove sorge il centro antico, per difendersi dalle scorrerie dei pirati. Il nome Montis Alti compare per la prima volta in una bolla di Papa Leone IV diretta al Vescovo di Tuscania.Palazzo caratteristico
Per secoli, il territorio di Montalto di Castro fu devastato dalla lotta sostenuta contro i Pontefici e gli Stati loro alleati, dai potenti baroni di Vico, che furono signori feudali di Montalto di Castro sin dalla metà del secolo XII. Solo con la costituzione del Ducato di Castro, nel 1537, godette di un periodo di discreta tranquillità, e poi entrò nello stato unitario, dopo la fine del dominio dei Papi. A testimoniare tutte queste vicende c'è il castello Orsini, il monumento più importante di Montalto di Castro, ma tutta la cittadina ha un'impronta chiaramente medioevale: piccole piazze, vicoli sovrastati da archi, mura di cinta, a creare un insieme piacevole e suggestivo.

Mare Montalto di Castro L'abitato è dominato dal Castello Guglielmi, il cui nucleo più antico è costituito dall'imponente torre quadrangolare. Costruito probabilmente nel XV secolo dagli Orsini, come ricordato dalla lapide posta sulla torre, il castello subì in seguito numerose ristrutturazioni. Notevole anche la settecentesca chiesa di Santa Maria Assunta, ed il Palazzo del Comune, sorto inizialmente come convento francescano.
Da non perdere, fuori dal centro storico, le Fontane delle Tre Cannelle e del Mascherone entrambe con lunghe epigrafi sormontate dallo stemma del Comune di Montalto di Castro, e la Chiesa di San Sisto, e poi, percorrendo la via Aurelia, si arriva al Palazzo del Chiarone, l'ex dogana pontificia, oggi completamente abbandonato. Infine, nei pressi del Castello della Badia a Vulci, nel comune di Canino è conservato il Casale dell'Osteria, pregevole esempio di architettura colonica risalente al tempo della riforma fondiaria. Per quanto riguarda il territorio, non può mancare una visita alla meravigliosa Oasi di Vulci. Si sviluppa lungo il basso corso del Fiora, un fiume dalle acque limpidissime tra i meglio conservati dell'Italia centrale, che scorre in una gola coperta di vegetazione mediterranea.

Lo sbarramento del fiume, prodotto da una diga Enel, ha creato un bacino artificiale, consentendo la formazione di una zona umida che ospita un bosco ripariale circondato da campi coltivati e incolti, frequentati da uccelli stanziali e di passo. Ponte di Vulci La visita all'oasi si svolge lungo un sentiero, con una parte del percorso, provvista di 5 osservatori, che costeggia il Fiume Fiora, si incontrano poi uno stagno ed un uliveto didattico. Ma il Parco di Vulci è anche archeologico oltre che naturalistico, si possono visitare le necropoli etrusche, la famosa Tomba François, il Castello ed imparare così un po' di storia dell'antico popolo degli Etruschi, che abitava questi luoghi.
Presso la vicina Marina di Montalto di Castro e la frazione Pescia Romana, o ancora a Tarquinia, i turisti possono godere di diversi chilometri di spiagge, sia organizzate con stabilimenti che allo stato naturale, per chi ama vivere la vera maremma. Molte sono anche le manifestazioni estive organizzate, come la Sagra del melone ed il Palio delle Contrade, oppure ci si può recare a Capalbio, distante appena 20 km, al Monte Argentario o spingersi fino al Parco dell'Uccellina, o rilassarsi alle Terme di Saturnia. Per chi ama lo sport; nuoto, subacquea, escursioni a cavallo e passeggiate nella natura renderanno piacevole il soggiorno in Hotel Montalto di Castro.

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