Descrizione di Pescocostanzo. Luogo, Eventi curiosità
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Pescocostanzo (AQ)
- IAT Vico delle Carceri, 4
- 67033 Pescocostanzo
- Tel. 0864/641440
Nella Regione degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, tra immensi e silenziosi pascoli
che sono alla base dell’insediamento umano e dello sviluppo dei centri sorti in
questi luoghi, a 1.400 s.l.m. è situata Pescocostanzo. Centro di antica origine e luogo di intensa civiltà, può
vantare una favorevole temperie culturale, esemplata dall’eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi
a testimonianza della straordinaria vicenda artistica e culturale che sviluppò soprattutto tra il 1440
e 1700.
Il terremoto del 1456 determinava le condizioni per l’ampliamento dell’abitato di pescocostanzo nel piano
sottostante la rocca con un preciso impianto urbanistico, tuttora conservato. Dalla prima metà del ‘400 nuove e qualificate presenze
introducevano le loro arti e innestavano, in questo ambiente, le loro tradizioni. Erano le “compagnie” dei maestri lombardi
(muratori, scalpellini, stuccatori, fabbri, intagliatori). Nascevano cosi alcune forme di artigianato artistico come la
lavorazione del merletto a tombolo, della pietra, del legno e del ferro, a cui presto se ne aggiungevano altre di diversa provenienza: l’oreficeria
in filigrana (veneziana) e la lavorazione del tappeto (di origine orientale).
La storia di Pescocostanzo affascina. La sua preservazione fino ad oggi ha dell’incredibile.
Difficile immaginare un centro di così piccole dimensioni (circa 1.500 abitanti) e in posizione così elevata che
raccolga in sé tanti elementi di importanza storica, artistica e culturale, tanti aspetti di rilevante interesse
per chi indaga sui fenomeni di conservazione-trasformazione di una antica comunità sociale, e tanti motivi
di forte richiamo e possibilità di “fruizione” per il turista.
Alla indubbia bellezza naturale dei luoghi e alla ricchezza floro-faunistica e boschiva dell’ambiente, Pescocostanzo
affianca l’intatto assetto urbanistico del passato, una fisionomia sociale non stravolta dalle novità, che rendono un
carattere di eccezionalità a quest’area e ne fanno da tempo un oggetto di studio da parte di università,
storici dell’arte, urbanisti. Pescocostanzo ha saputo recuperare l’antico ruolo, accreditandosi
definitivamente come meta di turismo d’arte e cultura, oltre che di soggiorno estivo e sport invernali. Tale ruolo
oggi è magnificato dal riconoscimento di “sede culturale” del Parco Nazionale della Majella.
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